Google+ Applicazioni Grafiche: febbraio 2014

venerdì 28 febbraio 2014

Coperte e tappeti fatti di pedane!?



Tessili di legno





Il legno è uno dei materiali che preferisco. Bello, caldo, visivamente morbido. E' facile da tenere pulito e possiede la rara dote di essere ancora più bello una volta invecchiato e usurato. Inoltre sta bene dovunque, per terra, sulle pareti, all'esterno, con qualsiasi stile e ce ne è per ogni gusto. Tanto che c'è chi non lo immagina solo per il parquet o per il tavolo del soggiorno e, 

come la designer Elisa Strozyk (nata nel 1982 a Berlino), con il legno realizza tappeti, lenzuola, tende e coperte. Come? Utilizzando dei tessuti come supporto sui quali poi incollare forme di legno tagliate al laser da scarti di fabbricazione.



Il risultato è sorprendente: la flessuosità del tessuto unita alla rigidità del legno consente di combinare tra di loro forme diverse. Io trovo l'idea geniale! Se vi incuriosisce, il progetto si chiama "Wooden Textile" e qui sotto ci sono alcune immagini delle realizzazioni.











Fonte: trendalert.it

Marchio o Logo? Qual è la differenza?

COME SI CREA UN BUON MARCHIO? REGOLE E CONSIGLI UTILI PER COSTRUIRNE UNO DI SUCCESSO E COSA ASSOLUTAMENTE NON FARE!!

Cos’è un Marchio?
Il marchio è un segno che permette di distinguere un’azienda, un prodotto, un servizio, dalle altre.

Che funzione ha il Marchio?
La principale funzione del Marchio è quella di permettere ai consumatori (target) di identificare un prodotto o una impresa in modo da distinguerla dagli altri.
In generale, qualunque parola, lettera, numero, disegno, fotografia, forma, colore, logotipo, etichetta o combinazione di questi segni ed utilizzato per contraddistinguere prodotti o servizi, NON è suscettibile di essere considerato un Marchio. Lo diventa quando un professionista li ha elaborati, giustamente mixati e sottoposti a delle ferree regole.

Marchio o Logo? Qual è la differenza?
Vorrei fare una buona volta luce sulla differenza tra la parola Marchio e Logo, che tanto va di moda usare negli ultimi anni..
Ebbene si, Logo non vuol dire Marchio, e un logo può essere un marchio. Cercherò di essere più chiara.




Logos (in greco: λόγος) deriva dal greco λέγειν (léghein) che significa scegliere, raccontare, enumerare, parlare.

Un Logo è la scritta che rappresenta un prodotto, un servizio o un produttore. Solitamente è una versione o rappresentazione grafica di un nome o di un acronimo che vede un uso ben preciso di caratteri (font), colori e forme.
Il Logo diventa Logotipo quando unisce al Logo (la parte scritta) un simbolo (il Marchio). Ne deriva quindi che un Marchio può essere composto solo da una scritta (Logo), ma anche solo da un simbolo. 
E’ sbagliato quindi definire Logo qualsiasi Marchio, solo quelli composti da una parola lo sono!!!!!! Mentre Marchio va bene per tutto. Ma è una guerra persa, lo so..

Il marchio realizzato per l'Agenzia di stampa ASCA

Un Marchio progettato e costruito da un professionista ha un considerevole valore commerciale per la maggior parte delle imprese. Per alcune di esse, il Marchio costituire addirittura il bene di maggior valore (basta pensare al mondo dell’abbigliamento dove tanti oggetti diventano cult perchè sono di un tale stilista) Il target di riferimento attribuisce valore all’oggetto solo perchè vi è apposto sopra un Marchio, è disposto a pagare un prezzo molto più alto del suo reale valore perchè ne acquisisce a sua volta un beneficio a livello di immagine.. Ecco perché essere titolare di un Marchio che gode di una buona reputazione presso il consumatore, attribuisce ad un’impresa un notevole vantaggio rispetto ai concorrenti.




Il marchio realizzato per una nota stilista

Brevi cenni su delle linee guida per realizzare un Marchio
Prima di tutto dovreste pensare a cosa vogliate che il Marchio comunichi in merito alla vostra azienda, brand etc.

>Dovrà essere sia facile da leggere, scrivere, memorizzare e di facile pubblicizzazione su tutti i tipi di media e sutti i supporti (carta, plastica, ecc)





La costruzione del marchio di BDB Real Estate SPA

>Dovrà essere abbastanza innovativo per distinguersi dagli altri loghi ed essere facilmente riconoscibile dal vostro target
Alcune fondamentali regole sulla progettazione

- Il Marchio deve essere progettato da un professionista e non da qualcuno che sa disegnare, colorare, che ritiene di aver buon gusto, il Marchio deve essere realizzato da chi sa come farlo perchè non è uno scherzo. Questo se volete qualcosa che trasmetta professionalità.



Il marchio per Finanza.com

- Il Marchio va progettato in modo che comunichi con il target, che sia riconoscibile e facilmente riconducibile a voi.

Il marchio della Nuova Fiera di Roma

- Il Marchio non deve contenere più di una idea grafica. Quindi se contenesse un simbolo, il nome che accompagna il simbolo dovrebbe essere chiaro e senza fronzoli (evitiamo di cercare di comunicare più cose, il risultato sarebbe perlomeno discutibile).

Il marchio di Venezia Terminal Passeggeri Eventi

- Il font selezionato deve essere “abbinato” al vostro ambito (troppo spesso vedo comunicazioni istituzionali realizzate con il Comics che per quanto mi riguarda significa vedere un Amministratore Delegato che va in Consiglio di Amministrazione con un pigiama con gli orsetti).

Il marchio di Romvs Real Estate

- Realizzare almeno tre prove diverse del marchio percorrendo delle strade uniche, e poi sceglierne una e seguirla fino in fondo.

Il marchio per Finanza On Line

- Il professionista realizzerà le “prove di ridimensionamento”, questo vuol dire che il Vs Marchio dovrà essere perfetto dai 2,5-3 cm di larghezza in su (per le penne ad esempio) fino alla dimensione extra extra large (es. per la maxi affissione).
Evitate Marchi che contengono molte informazioni o piccoli dettagli, questi ultimi saranno difficilmente memorizzabili dalle persone, e avrete difficoltà a stamparli in piccoli formati.

Il marchio realizzato per SMS Consumatori

- Il Marchio dovrà apparire chiaro e ben ideato sia nelle versioni colore che bianco e nero.
Per ogni categoria di prodotto esistono dei colori preferibili, e ad ogni colore corrisponde un messaggio.
In alcune categorie è molto importante conoscere le “regole” (mi riferisco ad esempio al settore medico nel quale è bandito il rosso) oppure nel packaging di prodotti maschili in cui si usano colori freddi e scuri.

Il marchio di Olimpia Assicurazioni

- Dopo aver realizzato il Marchio è bene progettare l’immagine coordinata e il web site coerentemente con il Marchio.
Molti credono infatti che realizzato il Marchio la storia sia finita..invece è appena iniziata!!



- Dopo aver realizzato il Marchio, ricordatevi che rappresenta il vostro simbolo e non dovrà cambiare nel tempo, ne essere modificato nelle forme e nei colori. Per i Marchi di un certo livello, Pixell ha realizzato il “Manuale di Corporate Image” che è la “bibbia” in cui sono raccolte tutte le informazioni sugli usi e gli abusi del Marchio e dell’Immagine Coordinata.





Il corporate image manual realizzato per Tazio


Conclusioni

Troppo spesso il Marchio viene realizzato da persone che non ne sono capaci e non hanno studiato graphic design.
Viviamo nel paese in cui tutti credono di saper fare tutto e il mondo della grafica e della comunicazione ne risente moltissimo perchè non esiste un esame di abilitazione nè un ordine. Io spero che prima o poi qualcuno vorrà dare dignità a chi si dedica con passione a questa preofessione che è una delle più belle e interessanti del Mondo.


Fonte: blog.pixell.it

Logopond e logoFaves raccolte da cui prendere ispirazione

1000 loghi tutti da vedere e da cui prendere ispirazione



Logopond.com è un sito web che offre una vastissima raccolta di loghi per siti

 web, negozi, ed altre attività già pronti.

Basta raggiungere la home page di Logopond ed avremo subito a disposizione qualsiasi tipo di logo, possiamo sfogliare le varie categorie, oppure accedere alla lista del logo più visto, o semplicemente possiamo sfogliare le varie categorie per avere qualche ispirazione per la creazione di un logo tutto nostro.

Logopond <--- per iniziare a dare un occhiata

In alto a destra troviamo la barra di ricerca che possiamo utilizzare per cercare un logo in particolare.

Basta inserire la parola chiave desiderata e confermare, in pochi istanti ci verranno mostrati tutti i risultati disponibili, naturalmente si tratta di loghi già pronti e personalizzati, più che trovare il logo giusto per noi è consigliabile usare Logopond per avere un ispirazione.

Fonte: consigliando.it


Ecco un altro tra i migliori siti in cui prendere 
ispirazione per creare loghi:

I migliori siti dove scaricare font gratuitamente

Vi consiglio un paio di link buoni e sopratutto gratuiti per avere sempre le migliori Font per i vostri lavori:


























domenica 23 febbraio 2014

Chi è veramente il fotografo?



La fotografia è da secoli sempre stata un’ arte tecnicamente molto complessa, e di difficile lettura. Necessitava di un meticoloso studio della luce, della messa a fuoco e dei tempi di esposizione, ma soprattutto bisognava avere una tempistica perfetta, e perché no, un pizzico di fortuna.

Il tutto ricordiamolo era complicato dalle regolazioni della modalità manuale, non esistevano ancora i settaggi e la messa a fuoco automatici come siamo abituati a vedere oggi sulle nostre compatte o reflex che siano. Per non parlare del fatto che fino a una decina di anni fa anche lo sviluppo e la stampa delle foto non eran quelli che conosciamo oggi, non tutti avevano le conoscenze e i mezzi per farlo, e non vi era neanche la possibilità di scattare centinaia di foto senza preoccuparsi che i rulli a 12 pose stessero per terminare.


Dotato di particolare sensibilità, il fotografo, in pochi attimi e avendo poche “cartucce da sparare” riusciva a selezionare quali fossero gli istanti di vita,  di storia, che valesse la pena immortalare con la sua inseparabile macchina fotografica.

Un mestiere affascinante, quello del fotografo, ma da qualche anno a questa parte si sta  tuttavia trasformando in una vera e propria moda. E’ anche vero che la fotografia ormai è entrata a far parte del nostro linguaggio di tutti i giorni, dal più arcaico telefonino infatti possiamo condividere fotografie in tempo reale sui più svariati social network e devo dire anche con una discreta qualità d'immagine. Ma fin qui tutto bene, come una volta il saper leggere e scrivere non era per tutti, oggi tocca alla fotografia, solo che c’è un dettaglio sul quale vorrei soffermarmi, ovvero che se da un lato va bene parlare anche attraverso la fotografia, dall’altro non perché possediamo una reflex siamo fotografi.



Se date un occhiata sul caro e vecchio Google e cercate le parole chiave “blog e fotografia” troverete centinaia di pagine su quest' argomento, il più delle volte si tratta di ragazzini e ragazzine, che si spacciano per fotografi. Spesso mi capita di leggere su alcune pagine di facebook di questa persone, che fino a qualche tempo fa aveva tutt’altri interessi, la dicitura: Pinco Pallino Fotografo, magari il tutto contornato negli album del profilo da una serie di fotografie scattate in giro a casaccio per la città o in qualche gita fuori porta con la famiglia o ancor più semplicemente in casa a immortalare un semplice frutto in bianco e nero o le classiche e antiquate foto allo specchio che ritraggono gli stessi soggetti per mettere in luce il modello della loro Canon o Nikon che sia, per farla breve gente che non ha niente da fare principalmente.

Ma c’è di più, molti riescono ad intrufolarsi nelle discoteche o in serate live, dicendo di essere fotografi, perché ricordiamolo possiedono una reflex, ricevendo anche compensi piuttosto alti rapportati alla qualità della prestazione offerta; oppure vogliamo parlare dell’amico o lo Zio che ha acquistato una D90 di seconda mano che si propone di fare le foto al nostro matrimonio? Qual è il risultato in entrambi i casi? Ovviamente foto pessime, spesso sfocate e piedi tagliati fuori dall'inquadratura, per finire con quelle scattate in controluce. 

Tra una decina d’anni quando riguarderanno quelle foto nella maggior parte dei casi potremmo sentir dire: “ma chi è questo cane che mi ha tagliato la testa nella foto con la torta dei 18 anni insieme a mamma e papà?” "Ma chi è che ha sfocato questa inquadratura nel momento dello scambio degli anelli?"
Ovviamente ben venga la passione per la fotografia e chi nel tempo libero si dedica a questa attività anche a livello amatoriale ma attenzione a non confonderla con la professione del fotografo, tutt’altra faccenda, affidare i vostri eventi nelle mani di un professionista è fondamentale per evitare di incorrere in immagini dove "l'amico fotografo" di turno piazza il dito davanti la lente mentre vi scatta una fotografia irripetibile.

I colossi produttori di macchine digitali hanno sempre più reso alla portata di tutti sia tecnicamente sia economicamente macchine semi-professionali e professionali, e questo è un bene perché tutti hanno il diritto di potersi avvicinare a questo mondo, ma il fatto che la fotografia vada di moda, o che tutti acquistino e imparino a maneggiare una macchina fotografica professionale non vuol dire che riescano a fare anche belle fotografie; certo è, che i clienti dovranno imparare a dire di no allo zio o all’amico che possiede la D90 e vuole sostituirsi al fotografo al vostro matrimonio, perché seppur sappia scrivere, non so se sarà all’altezza di mettere come titolo alla sua opera “La Divina Commedia”...



mercoledì 19 febbraio 2014

Creare un Logo efficace: Tecniche e consigli utili


Oggi voglio condividere con voi alcuni consigli e tecniche per creare un Logo efficace per i nostri progetti o lavori richiesti da clienti.


 

La progettazione di un logo è forse il più creativo di tutti i processi di progettazione grafica. Diverse competenze in computer grafica e il senso del processo soggetto pensiero creativo del designer logo gioca un ruolo cruciale nella progettazione ad alto impatto, memorabili e loghi cattura l'occhio. Apparente semplicità di un logo può creare l'impressione che sia facile progettare un logo. Tuttavia, logo design prevede un rigoroso processo che unisce il talento l'intelligenza e la creatività del designer con la visione del business in questione o organizzazione.
Logo designer professionali che di solito ideare e seguire processo creativo di progettazione del logo per lo sviluppo di catturare l'attenzione e loghi memorabili. A seguito di un processo riduce il numero di problemi che sono associati progettazione di un logo. Diamo uno sguardo i passaggi che sono seguiti dai progettisti logo professionale per la creazione di loghi creativi.




Il Logo è parte fondamentale della forza di un brand, deve rappresentare in modo univoco un’azienda o un prodotto con lo scopo di differenziarlo sul mercato dai suoi principali concorrenti.


Da dove inizio? 

Prima di iniziare qualsiasi cosa, approfondiamo il messaggio che deve dare il brand o prodotto. Il nostro obiettivo è trasformare un marchio o attività in un elemento grafico con stile unico sul mercato.



Questa analisi può essere trascritta con prime rudimentali bozze grafiche su carta o addirittura appuntando dettagli in relazioni. Possiamo gestire il tutto con la lettura di campagne pubblicitarie precedenti, osservando brochure grafiche o con ricerche sul web di eventuali portali o siti web.


Definire l'obiettivo

Come designer logo professionale è necessario comprendere il cliente e gli obiettivi di business prima di iniziare il processo di progettazione logo. Iniziare discutendo con il cliente circa la mission aziendale, o di visione che si desidera di essere rappresentato attraverso il logo.
Un questionario volto a conoscere gli obiettivi può essere utile. Dopo una discussione iniziale, si può anche preparare un progetto breve di conoscere gli stili ed i colori preferita. E 'meglio per soddisfare il cliente di ottenere informazioni tramite mail.

Conoscere il business

E 'essenziale per conoscere le società prodotto, o l'organizzazione prima di progettare il proprio logo. Identificare i gruppi target, la natura dei servizi e la storia del prodotto. Se siete in riparazione logo poi individuare le ragioni del suo successo o limitazioni. Quando si progetta logo per una nuova azienda o un prodotto allora si può avere uno sguardo il logo dei concorrenti vicini o si concentrano solo sugli obiettivi di business. Sarà infantile di utilizzare colori vivaci e caratteri infantili per la progettazione del logo di una società di servizi finanziari.

Decidere la modalità di lavoro

È possibile lavorare come imprenditori, in cui si sviluppa la progettazione logo personalizzato secondo le specifiche e le linee guida del vostro cliente. Come un logo designer esperto è in grado di offrire idee per i clienti e aiutarli a creare accattivanti loghi. Tutto dipende da come si preferiscono trattare con il cliente. Alcuni designer logo hanno un approccio misto. Si guida più piccoli clienti e lavorare come contractor con i clienti di grandi dimensioni. Qualunque sia la vostra scelta, si dovrebbe essere in grado di gestirlo bene.

Esplorare modelli possibili

Con le informazioni raccolte nei passi precedenti ora si può procedere alla fase successiva di esplorare stili differenti coinvolti nella progettazione del logo. Esplorare le diverse immagini, grafici, ombre, linee e caratteri. Inizia disegnare e sviluppare idee su carta. Esso consente di fiorire la tua creatività e attenzione ai minimi dettagli di progettazione. Cercare ispirazioni nel logo che ben accette nel settore in questione. Schizzi consente di formare la base del logo desiderato.

Idee digitalizzazione

Una volta che avete fatto con il design del logo sulle carte è il momento di portarla al computer per un ulteriore sviluppo. È auspicabile l'uso di qualsiasi software di progettazione grafica come Adobe Illustrator. Iniziare a sperimentare con differenti colori, angoli, forme e modifiche l'idea di base. È possibile creare più varianti, mantenendo intatto il tema centrale. Questo ti aiuta a finalizzare il logo o la presentazione diversa scelta al cliente.

Bilanciamento tonalità

Evitare che combina colori che sono in conflitto in natura e fare in modo di progettare con sfumature Pantone. Seleziona tipo di carattere appropriato per il design del logo. Font che può essere grande per la progettazione del logo di una società gioielli moda può non essere adatto per la progettazione del logo di una banca. Di solito ci sono alcune sfumature specifici utilizzati prevalentemente da alcuni settori. Siti ufficiali e di governo preferisce usare toni del blu e gli operatori sanitari preferiscono tonalità di verde. Chiedete al vostro cliente circa le tonalità preferita, ma sentitevi liberi di fornire i propri suggerimenti.

Raffinazione dal feedback

È auspicabile per ospitare vista del cliente nel corso di una progettazione logo. Presenti almeno 2-3 varianti o campioni. Questo aiuta a snellire il processo. Il lavoro sui punti citati dopo aver ricevuto il feedback iniziale dal client. Se ti senti qualcosa che non va, non esitate a esprimere le vostre opinioni e spiegare i motivi.

Fornire il logo

Finalizzare la progettazione del logo e salvarlo in formato appropriato (di solito jpeg) in un CD o DVD. Assicurarsi che il logo si consegnano ha una risoluzione elevata e scalabile in natura. Questo è molto importante perché il logo di una società o organizzazione è usato in diverse forme e dimensioni. Sarebbe bello se è possibile fornire una breve scrittura circa il significato del logo e di ciò che desidera di rappresentare. Non perdere mai il termine promesso al cliente.

Che carattere devo usare? 

Prima di tutto scegliamo un Font da cui prendere ispirazioni per elementi grafici futuri. Dove trovo font gratis? Questa è la prima domanda che ci facciamo appena dobbiamo cercare font da usare.



Ovviamente lo saprete meglio di me, che oramai sul web ci sono miliardi e miliardi di siti che offrono di scaricare font gratis.

Per non perdere tempo in questi archivi giganteschi ve ne consiglio un paio buoni già presenti un un nostro posta al sequenze LINK


Che software devo usare?

Ci sono svariati software di grafica vettoriale o image editing che possiamo utilizzare come Adobe Illustrator, Photoshop, Corel Drawe altri. Ricordiamoci che un buon software senza l’uso di creatività non serve a molto, quindi iniziamo a buttare giù qualche bozza su carta.



Siamo liberi nel scegliere il software più adatatto a noi a seconda del tipo di logo da creare.
Ricordiamoci di utilizzare i giusti software a seconda dell’utilizzo del logo, ad esempio se sarà un logo da mandare in stampa o da stampare su gadget sicuramente dovremo procurarci un software di grafica vettoriale come Adobe Illustrator.


Dove posso prendere ispirazione?

Prendere ispirazione da raccolte o altri siti, è una delle mosse che un Web Designer può attingere.



Ecco i migliori siti in cui prendere ispirazione sulla creazione e di loghi 
ve ne consiglio un paio buoni già presenti in un nostro posta al sequenze LINK

Quali caratteristiche deve avere un Logo?

Ma quali sono le caratteristiche fondamentali che deve avere un logo, per essere sicuri che sia davvero efficace?




Un logo efficace:
Deve rappresentare in modo assoluto un brand specifico (es: Nike)
Deve essere originale, quindi unico sul mercato e riconoscibile (es:Coca-Cola)
Deve essere rappresentato graficamente pensando a tutte le sue forme future (es: gadget, cartelloni, bandi)
Deve essere rappresentato graficamente con possibili elementi inerenti al brand


Come rendere un logo accattivante?

Pere rendere un logo accattivante per quanto riguarda il carattere della scritta possiamo:
Giocare sulle differenze di colore attraverso sfumature e punti luce
Utilizzare come elemento il posizionamento delle lettere o parole in modo diverso, con diversi piani 2D o 3D Usare filtri, effetti su testo, dal rilievo, al bordo in grassetto, alla sfumatura riflessa ecc.
Utilizzare elementi grafici come icone, strisce, linee ecc. Ovviamente è sottointeso che un brand vincente può vivere di luce propria anche solamente con un elemento grafico, mettendo da parte la scritta.



In questo caso non è necessario concentrarsi sul font ma bensì sugli aspetti degli elementi grafici.
Che colori uso? Sicuramente dobbiamo usare delle tonalità uguali o più simili possibili al brand con lo scopo con l’unico scopo di usare i colori come fattore aggiuntivo al riconoscimento del marchio.



I colori sono molto importanti e vanno dosati in maniera corretta senza abusarne troppo.
Ricordo che ogni tipo di logo grafico deve essere adatto per tutte le varie campagne pubblicitarie, come bandi, gadget, copertine, questo comporta un’analisi approfondità sulle dimensioni e colori a priori.


Conclusione
Logo design è un processo creativo. Ci sono periodi in cui nulla sembra clic. Se si è tesi con il termine la vostra creatività potrebbe prendere un colpo. E 'necessario fare delle pause occasionali e tornare con nuove idee. Durante le pause come si può anche chiedere il parere dei vostri coetanei su vari aspetti della progettazione. Tali input possono essere d'aiuto nella generazione di nuove idee.

Il logo è parte fondamentale di un brand o prodotto, vi consiglio di non abusare di grafiche oscene con effetti complessi, a volte la semplicità premia.

Se avete altre domande o suggerimenti lasciate pure un commento.


Fonte: juliusdesign.net 
panda-time.blogfree.net

martedì 18 febbraio 2014

La Fotomanipolazione

Qualche tempo fa la Associated Press, nota agenzia stampa internazionale, ha escluso dal suo circuito le immagini del fotografo freelance Miguel Tovar per “uso deliberato di fotoritocco”


dopo che un addetto all’editing si è accorto di una strana macchia presente in questa sua foto di ragazzi argentini che giocano a pallone. Tovar aveva clonato della polvere con Photoshop per eliminare la sua ombra. 

E’ un caso che rappresenta un forte segnale di attenzione alla questione del ritocco delle immagini da parte di un nome così importante nel campo del fotogiornalismo internazionale.
La manipolazione delle fotografie è sempre esistita. In camera oscura si poteva intervenire anche in modo pesante ma solo in questi ultimi anni di tecniche digitali il tema ha assunto una rilevanza notevole, così tanto da mettere in dubbio il ruolo storico di “prova” che la fotografia si era conquistata fin dai primordi. E così, mentre in settori come quello della moda la questione è per il momento solo argomento di discussione, nel campo del fotogiornalismo diviene un grosso problema, ed un soggetto come la AP non può che avvertire tutto questo come una minaccia.

"Possiamo definire fotomanipolazione l’immagine che contiene elementi tali che nella realtà non trovano alcuna logica e portano a dare un significato diverso da quello che avrebbe avuto senza"

Sul web in molti provano a modificare varie foto per ottenere un’immagine che abbia dell’incredibile. Oggi fotomanipolare è diventato alla portata di tutti e sulla rete si possono trovare delle lezioni base per poter incominciare, anche sul nostro blog. Basta semplicemente un buon computer, un software per le modifica delle foto (tra cui Photoshop, per noi il leader nel settore) tanta pazienza e sopratutto creatività e fantasia.



Ed ecco per voi una raccolta di queste splendide foto elaborate al Computer.