Google+ Applicazioni Grafiche: Come creare il proprio Portfolio/Book

venerdì 1 agosto 2014

Come creare il proprio Portfolio/Book

Tutti gli artisti che si occupano di “arti visive” prima o poi avranno bisogno di un Portfolio per presentarsi e far conoscere la propria bravura e i propri lavori. La mia esperienza personale mi ha portato a capire che creare un portafoglio fotografico o grafico non è così semplice come si possa credere. Molte persone hanno l’intenzione di crearne uno, la maggior parte delle volte pensando al portfolio come una raccolta di lavori, ma ho notato che di solito il risultato non rappresenta il modo migliore per presentare le proprie opere. Mettere insieme un portfolio può essere un’attività molto utile e spero che questi semplici passaggi vi aiuteranno a creare qualcosa di unico!


Per un ulteriore approfondimento leggi anche il nostro articolo: Creare il tuo portfolio online? ecco 25 siti gratis selezionati per voi

quindi oggi vorrei darti alcuni consigli per impostare al meglio il tuo portfolio personale, per renderlo uno strumento davvero efficace in grado di portarti nuovi contatti interessanti e farvi trovare nuovi clienti.

Non intendo trattare l’argomento dal punto di vista grafico, poiché do per scontato che hai preparato una veste grafica adeguata per presentare il tuo profilo professionale sul web: il layout deve aderire ai contenuti come un abito cucito su misura, e deve parlare di te con ogni singolo pixel. Vorrei, invece, focalizzare l’attenzione su come dovrebbero essere organizzati i contenuti all’interno del tuo portfolio e quali errori non devi assolutamente commettere.


Punto 1. Cos’è un Portfolio?

Un portfolio fotografico o un portfolio grafico, è semplicemente una collezione dei propri lavori. L’errore comune è fare una sorta di ‘best of’ di tutto il lavoro fatto fino a quel momento. Infatti anche se questa scelta può essere vera in alcuni casi, è più probabile che il portfolio venga rappresentato con una serie di lavori legati da tema o uno stile, o ripresi attraverso una tecnica specifica.

Punto 2. Che cosa rappresenta?
Un portafoglio è innanzitutto l’Occasione con la “O” maiuscola per presentarvi tramite il vostro lavoro, ma andiamo a discriminare le opportunità di questa presentazione. Stai preparando un portfolio per un colloquio di lavoro, o stai cercando di ottenere un lavoro esposto in una galleria? Qualunque sia la ragione, è indispensabile sapere dove e chi vedrà i vostri lavori. Un colloquio di lavoro può richiederti di mostrare una varietà di abilità e tecniche, mentre di norma la raccolta per una mostra richiederebbe un unico tema e dovrà essere presentata con in mente una galleria ideale d’esposizione.

Punto 3. Il pubblico.

Una volta che abbiamo deciso a chi si rivolgerà il nostro portafoglio, è necessario pensare al pubblico che stiamo cercando di raggiungere. Pensiamo inanzitutto alla reazione che si vuole ottenere – vuoi che il lettore sia soddisfatto, sorpreso, scioccato? Cerchiamo di modificare i nostri lavori proprio in relazione all’effetto che si vuole ottenere, ricordatevi che il modo stesso in cui è fatto un portfolio è significativo per il risultato finale.

Punto 4. Carta vs Digitale.

A questo punto dobbiamo decidere in quale formato presentare il nostro portafoglio. In passato, era tutto su carta, ma la tecnologia ha introdotto la possibilità di presentare il vostro portfolio in un PDF, JPEG o attraverso un mezzo online come una gallery o un sito Web. Riuscire a mandare il proprio portfolio ai potenziali datori di lavoro tramite mail è ovviamente estremamente conveniente sia da un punto di vista economico che di tempo impegato. Personalmente ritengo che il prodotto finale di un portafoglio realizzato su carta stampata, è superiore di gran lunga dell’opzione di visualizzazione di immagini sullo schermo, fermo restando che ho trovato delle raccolte di lavori stupendi anche online.


Punto 5. Stile & Design
E ‘giunto il momento di prendere in considerazione lo stile e il design del nostro portafoglio. Decidiamo quindi come disporre le nostre foto o immagini, se inserirle in cornici semplici o applicare dei veri e propri esercizi di stile intorno alle nostre opere.Prima però prendiamo in considerazione la dimensione delle nostre foto, su questo punto vi raccomando di scegliere

una misura abbastanza grande – magari 20x30cm o A4.


Se decidiamo di fare un portfolio cartaceo è necessario selezionare la carta su cui stampare e la qualità di stampa,compatibilmente con i nostre disponibilità economiche direi di spendere di più e puntare sulla qualità. Detto questo, ricordo che ci non sono restrizioni per dimensione, forma o stile – ricordate che il migliore portfolio è quello che rispecchia voi stessi e la vostra arte.Tutti gli artisti che si occupano di “arti visive” prima o poi avranno bisogno di un Portfolio per presentarsi e far conoscere la propria bravura e i propri lavori. La mia esperienza personale mi ha portato a capire che creare un portafoglio fotografico o grafico non è così semplice come si possa credere. Molte persone hanno l’intenzione di crearne uno, la maggior parte delle volte pensando al portfolio come una raccolta di lavori, ma ho notato che di solito il risultato non rappresenta il modo migliore per presentare le proprie opere. Mettere insieme un portfolio può essere un’attività molto utile e spero che questi semplici passaggi vi aiuteranno a creare qualcosa di unico!

Punto 6. Tema

Dovremmo adesso, considerare il tema che desideriamo avere nel nostro portfolio. Questa scelta, estremamente personale, dovrebbe basarsi per lo meno su un design comune in tutte le pagine. Possiamo decidere di creare una collezione di lavori in bianco e nero, di foto scattate tutte in un certo luogo geografico, oppure rappresentanti un tema come la felicità, il lavoro etc. etc. Se stai cercando di unire diversi scatti e stili, assicurati di avere un motivo valido per farlo. Ricorda che, indipendentemente dal tema, si deve garantire un equilibrio costante del colore e della qualità del materiale in tutto l’insieme del lavoro.

Punto 7. L'inizio

In genere la prima pagina del portfolio (o la prima sezione, se si tratta di one-page-site) deve essere riservata ad una tua breve presentazione.

Questa è forse la sezione più importante di tutto il sito, perché devi riuscire a catturare l’attenzione del visitatore ed invogliarlo a proseguire nella navigazione.
Se scrivi una presentazione troppo lunga o troppo noiosa, è probabile che il potenziale cliente abbandonerà il sito ancor prima di visionare i tuoi lavori o le tue skills. Se ti presenti in maniera anonima o poco professionale, c’è il rischio di non essere preso sul serio, anche se hai degli ottimi lavori da mostrare. La soluzione migliore è quella di raccontare in poche righe chi sei, cosa fai, in cosa sei bravo, perché sei diverso dagli altri e perché il cliente dovrebbe scegliere proprio te. Dovresti riuscire a parlare di te in maniera sincera, mantenendo un tono “easy” e informale (ricorda che il web accorcia le distanze).

- Un ottimo esempio da cui prendere spunto potrebbe essere la pagina “About” del sito mookkalab

Punto 8. La scelta delle immagini

La parte più difficile della creazione di un portfolio è la selezione delle immagini da inserire.  C’è sempre la tentazione di selezionare solo i nostri scatti preferiti, ma l’artista non è sempre il miglior giudice del proprio lavoro perchè molte volte tende ad’associare lo sforzo con il quale ha ottenuto un immagine, con la sua effettiva bellezza. Cercate di chiedere un parere a qualcuno di cui vi fidate e più è spietato come parere meglio è. Io suggerirei di scartare mano a mano le foto fino a quando non arrivi alla raccolta desiderata. Se una foto ha un difetto o e fuori fuoco, scartiamola.  E ‘molto meglio avere un paio di immagini perfette, che una vasta collezione di scatti discreti. 

In questa sezione non andrebbero mostrati gli ultimi lavori, e neanche TUTTI i lavori realizzati, ma soltanto una selezione dei tuoi migliori lavori.

Pensa a quante volte hai dovuto stravolgere completamente una tua buona idea per accontentare le richieste assurde di un cliente tuttologo? O quando, dopo mille richieste di modifiche, hai smesso di mettere passione in quel progetto ed hai terminato il lavoro meccanicamente, pensando solo a consegnarlo per poter andare oltre? O quando hai dovuto realizzare un progetto raffazzonato perché il cliente aveva un budget risicato, e per starci dentro hai dovuto tagliare delle ore di lavoro e delle risorse fondamentali?

Tutti questi lavori ti sono serviti per pagare le bollette, l’affitto, i croccantini del gatto e i tuoi piccoli vizi quotidiani, quindi ben vengano. Ma perché mostrarli nel portfolio? Nel tuo portfolio devi mostrare solo il meglio di te. Devi mostrare i progetti di cui vai fiero, anche dopo anni, e i lavori che in qualche modo raccontano di te, del tuo stile, delle tue effettive capacità. Del resto ad un potenziale cliente che sta spulciando il tuo portfolio per capire se sei il freelance che fa al caso suo, non interessa la quantità di lavori che hai postato nella gallery, bensì la qualità di ogni singolo lavoro.

Nei lavori che pubblichi, qualunque sia l’impostazione grafica del sito, dovresti sempre inserire una breve descrizione del progetto, e soprattutto il link di riferimento.
Un lavoro senza link risulta poco credibile.


Punto 9. La Presentazione 



La presentazione degli scatti è essenziale per la reazione degli spettatori. Una raccolta di fotografie presentate male non rendono giustizia al lavoro e rimarrai deluso dal risultato. Cerchiamo di riflettere attentamente su come migliorare le immagini attraverso tecniche di presentazione, curando i bordi e il colore del foglio di supporto. E ‘anche importante considerare l’ordine delle inquadrature, se mettere le foto in ordine cronologico oppure seguire uno stato d’animo ben preciso. Facciamo attenzione alla scelta dell’immagine principale (quella di presentazione della raccolta). Dobbiamo selezionare qualcosa che catturi l’essenza della collezione. 

Subito dopo una buona presentazione, curata ed efficace, puoi passare ad illustrare le tue competenze. Anche in questo caso le parole d’ordine devono essere sincerità e sintesi.
E’ del tutto inutile, oltre che controproducente, scrivere che sei un grande esperto di php, se in realtà sai a stento riconoscere una variabile da una funzione. Quando un cliente ti contatterà per sviluppargli un progetto in php, sarai costretto a rinunciare al lavoro. O nel peggiore dei casi lo accetterai, perché hai bisogno di soldi e in un momento come questo non te la senti di rinunciare ad un lavoro, ma combinerai inevitabilmente un disastro. Il cliente resterà insoddisfatto, ti sconsiglierà ai suoi conoscenti, e la tua reputazione professionale inizierà a vacillare.

Per descrivere le tue competenze in maniera sintetica e di grande impatto estetico, una delle strategie più in voga è quella di utilizzare delle infografiche.
- Puoi trovarne un esempio molto carino nel sito deda.me
- Un altro esempio molto suggestivo è l’infografica animata a forma di cervello, proposta nel suo portfolio da Bianca Mangels 

Decisamente meglio di una pagina scritta fitta fitta con paroloni tanto altisonanti quanto inflazionati come “Noi leader del settore… il nostro team di esperti può garantirti questo, quello e quell’altro…”

Ho trovato questa sezione nei siti di pochissimi freelance, ma la reputo molto importante e ti consiglio vivamente di inserirla nel tuo portfolio.

Per renderla più “easy” e simpatica puoi progettarla come una pagina faq.
Attraverso la tecnica di domande e risposte, cerca di impostare dei paletti e definire chiaramente cosa fai e cosa non sei disposto a fare. Stabilisci poche regole, ma che siano ferree e facciano capire al cliente qual’è il tuo modus operandi e fin dove può spingersi con le sue richieste.

Ad esempio:
Domanda - E’ necessario versare un acconto?
Risposta - Certo, i lavori inizieranno soltanto quando avrò ricevuto l’acconto, non prima.

In questo modo nessun cliente avanzerà la pretesa di iniziare il lavoro senza acconto, perché sa già che la risposta sarà un “no” tassativo. Potrà chiederti di versare il 30% anziché il 50%, ma saprà bene che un acconto dovrà versartelo. Sfruttando per bene questa pagina eviterai tantissime beghe, e soprattutto terrai alla larga molti clienti truffaldini, che dopo aver letto le tue regole chiare e inconfutabili… capiranno che è il caso di girare al largo e andranno a truffare qualche altro freelance più sprovveduto.
Punto 10. Curriculum si, curriculum no

La questione del curriculum nel portfolio di un freelance è assai spinosa e discussa.
C’è chi inserisce nel portfolio tutte le sue esperienze di lavoro dipendente, chi si limita ad un pulsante da cui solo gli interessati potranno scaricare il curriculum, e chi non lo menziona affatto.

Sostanzialmente credo dipenda da come ti percepisci.

Se nella vita vuoi fare il freelance, e ti percepisci come una micro azienda, puoi tranquillamente evitare di inserire il curriculum. Al cliente che ti ingaggia, privato o ditta che sia, importa poco dei master che hai fatto. Al cliente interessa quello che sai fare, e quello che puoi fare per lui. Quello che gli interessa è toccare con mano la qualità dei tuoi lavori. Se lavori come freelance perché al momento non hai altre opportunità, ma non disdegni l’assunzione come dipendente in una bella ditta, allora inserisci pure il curriculum. Ma non fare assomigliare il tuo portfolio ad un curriculum, limitati ad inserire un pulsante per scaricarlo.

Oppure c’è la terza opzione, decisamente la migliore: inserisci un link al tuo profilo Linkedin, ed assicurati che sia ben curato e costantemente aggiornato.

Punto 11. Contenuti del Portfolio

Una volta che abbiamo il layout con tutte le immagini in ordine, è necessario considerare quali altri elementi si potrebbero includere nel nostro portfolio. Questa è una scelta molto personale, ma le cose da considerare sono:

- Illustrare il tuo concetto riguardo la raccolta o il tema, completando il tutto con le informazioni personali

- Includere nella cornice degli scatti i titoli delle opere e una breve spiegazione

- Inserire la Data e il luogo di scatto

Si possono inserire molte informazioni testuali, ma ricordati di essere breve.
Ricordati che stai pubblicizzando le tue immagini, non le tue doti letterarie .


Punto 12. Costi?

Il potenziale cliente che naviga nel tuo portfolio, al 90% avrà una domanda che gli ronza in testa: quanto spendo? 

Molti freelance tranciano di netto la questione proponendo all’utente interessato di richiedere unpreventivo tramite l’apposito modulo contatti. Io so bene quanto sia difficile proporre un prezzo a priori per lo sviluppo di un sito, o comunque per servizi che ruotano attorno al mondo del web, perché le variabili in gioco sono veramente tante, di conseguenza prima di poter azzardare una cifra bisogna ascoltare attentamente le esigenze del cliente.
Ma d’altro canto credo sia giusto fornire delle linee guida al cliente, e porci nella maniera piùtrasparente possibile. Alcuni freelance applicano delle tariffe di partenza fisse, in questo modo il cliente può farsi un’idea, in grandi linee, di che cifra andrà a spendere.

Questa è la pagina relativa ai costi del web designer Daniele Votta, che propone tre pacchetti con una cifra di partenza che potrà aumentare in base alle richieste del cliente. Molti altri freelance preferiscono calcolare il preventivo in base alle ore di lavoro impiegate per portare a termine il progetto. Anche in questo caso credo sia corretto informare il cliente di tutti i dettagli. Se preferisci farti pagare in base alle ore di lavoro, crea una pagina all’interno del tuo portfolio in cui spieghi secondo quali parametri sarà calcolato il preventivo, a quanto ammonta la tua retribuzione oraria, quali spese sono incluse e quali saranno a carico del cliente (ad esempio dominio, hosting, immagini, plugin, ecc..) Immagina per un attimo di essere un potenziale cliente, hai bisogno di un sito ed hai appena visitato il portfolio personale di due freelance, entrambi interessanti ed egualmente preparati nel loro lavoro.
Vuoi richiedere un preventivo: il primo ti rimanda ad un modulo contatti, il secondo ti spiega nel dettaglio come verrà calcolato il preventivo, quali parametri saranno calcolati e come si svolgerà il lavoro. Quale dei due freelance ti ispira più fiducia? A quale dei due invii la tua richiesta di preventivo?

Punto 13. E ora che faccio?

Cercate di non modificare il porfolio già esistente ma createne di nuovi pronti per essere usati secondo le diverse occasioni. Date continuità al vostro lavoro e cercate di farlo vedere a più gente possibile. Condividetelo con amici e parenti e chiedete sempre un parere, che servirà per farvi capire cosa non funziona e cosa impressiona del vostro portfolio. Non vi resta che "spammare" il vostro lavoro dappertutto utilizzando ogni canale disponibile sul web, sui social e per e-mail. Ricordate che per queste cose il vostro successo dipende dal numero di persone che riuscirete a raggiungere e contattare.


Per un ulteriore approfondimento leggi anche il nostro articolo: Creare il tuo portfolio online? ecco 25 siti gratis selezionati per voi

Fonte: 
www.webhouseit.com
www.lucidistorte.it

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