Google+ Applicazioni Grafiche: ottobre 2014

venerdì 31 ottobre 2014

La lampada TetraBox: dai cartoni del latte alla luce delle stelle il tutorial

Un interessante tutorial su come recuperare i tetrapack e riutilizzarli per costruire lampade e plafoniere con semplici gesti. Il progetto può essere eseguito anche con bambini



Designer Ed Chew fa un passo verde nella direzione giusta con la lampada TetraBox, un oggetto leggero a base di pacchetti scartati di bevande che sarebbero altrimenti finite nelle discariche già pieno fino all'orlo. Il disegno è ottenuto con il dispiegare i pacchetti e li loro ripiegamento in sezioni esagonali e pentagonali che vengono poi messi insieme per formare una sfera geodetica o qualsiasi altra forma desiderata. La plafoniera che si vede nelle foto getta un impressionante ragnatela di ombre e forme sullo spazio circostante.
Designer: Ed Chew per saperne di più...




































Fonte: yankodesign.com

giovedì 30 ottobre 2014

Gestire una Campagna pubblicitaria con 6 pratici CONSIGLI: Il progetto ARS NOVA MESSINA

La maggior parte dei nostri lavori sono progetti personali, ci teniamo quindi a ricordare, che se tali immagini ti piacciono e le vorresti utilizzare per un tuo progetto pubblicitario, PUOI ACQUISTARLE DA NOI. 

Contattaci alla nostra mail: flamecreations@virgilio.it
oppure al seguente numero telefonico: 3491979223 (disponibile anche su WhatsApp)


Discuteremo insieme i termini di utilizzo delle nostre immagini. Inoltre se non sai come creare da solo il tuo progetto grafico, puoi affidarti sempre a noi per la sua realizzazione. Cosa stai aspettando? Dai corpo alla tua immaginazione. Guarda tutti i nostri lavori anche su Behance oppure su questo stesso BLOG.

Iniziamo col dire cos'è un manifesto: Il manifesto è costituito da un immagine che esprime sinteticamente il messaggio pubblicitario o informativo e da uno slogan che lo fissa con le parole. I manifesti entrano nel campo visivo del passante solo per qualche attimo, troppo breve per leggere lunghe scritte la comunicazione è quindi affidata più alle immagini che alle parole.
  • Per progettare un manifesto innanzi tutto devi scegliere il Tema.
  • Devi analizzare a fondo l'argomento scelto per conoscerne tutti gli aspetti.
  • Poi devi scegliere il Messaggio, cioè l'idea che deve esprimere il manifesto.
  • Poi devi definire il Target, cioè la fascia di persone a cui si rivolge il messaggio.
  • Fatto questo, devi progettare l'Idea-Immagine, ciò avviene attraverso molti bozzetti e proposte di slogan.

In questa fase devi tenere presente i seguenti criteri compositivi e cioè che: 

  • In genere leggiamo il manifesto nello stesso modo in cui leggiamo la pagina scritta, cioè dall'angolo in alto a sinistra a quello in basso a destra. Per questo nei manifesti pubblicitari troviamo spesso in basso a destra il "marchio" della ditta, come fosse una firma.
  • L'immagine non deve essere molto più grande della parte dedicata al testo; inoltre, un testo troppo piccolo è illeggibile da lontano. 
  • La scelta del bozzetto e dello slogan definitivi deve seguire criteri di originalità (per attirare l'attenzione), di leggibilità (perché il messaggio possa essere ricevuto) e di chiarezza (perché possa essere capito senza equivoci).
  • Devi porre particolare attenzione al disegno delle lettere che compongono lo slogan.
Ma perché fare della pubblicità utilizzando la cartellonistica pro e contro:

Vantaggi:
  • Impatto visivo
  • Avere una sorta di monopolio (assieme al poster) per quanto riguarda la pubblicità esterna
  • Possibilità di essere posizionati in maniera strategica (ad esempio in prossimità di un punto vendita o comunque in aree ben precise)
  • Possibilità di essere visto da molte persone e per molte volte
  • Sforzo minimo da parte dei destinatari (che non devono, ad esempio, sintonizzarsi su una rete o acquistare un giornale come invece accade per altri media)
Svantaggi:
  • Estrema sinteticità (di solito i manifesti sono messi in luoghi di passaggio, ad esempio lungo una strada, dove i tempi a disposizione per la lettura sono minimi)
  • Impossibilità di essere diretti in maniera selettiva verso uno specifico destinatario (a differenza di altri media è molto più difficile prevedere chi vedrà un manifesto)
  • Eventuale immagine negativa del medium che può riverberarsi sulla pubblicità (talvolta la cartellonistica ambientale è stata ritenuta deturpante per il paesaggio o l'estetica urbana e distraente per chi guida un veicolo)
Dopo questa breve digressione sulla cartellonistica entriamo nel merito del post:

1 - NON SOLTANTO UNO, MEGLIO UNA SERIE
E sempre bene realizzare più elaborati grafici sulla stessa linea, in modo da non riempire la gli spazi espositivi (per quanto riguarda la cartellonistica) con una sola immagine. Meglio creare una serie di immagini collegate dallo stesso pay-off e distribuirle in città in maniera casuale. Questo eviterà che lo spettatore possa stancarsi della stessa immagini troppo presto e che questa quindi non attiri più la sua attenzione. Inoltre eviterà la ripetizione della stessa in cartelloni attigui e confinanti.






2 - NON FATEVI SCORAGGIARE
Purtroppo la scelta del luogo non sempre è delle migliori, spesso e volentieri anche all'insaputa del cliente il servizio di affissione, sceglie le posizioni meno meno visibili. Questo non solo danneggia la campagna ma danneggia anche voi. Chi guarda le affissioni avrà sicuramente da ridire su come e su dove sono state messe. Ma non facciamoci prendere dal panico, possiamo rimediare a tutto questo creando un immagine di impatto, e soprattutto non mi stancherò mai di ripeterlo, puntando tutto sulla semplicità e l'immediatezza (la cartellonistica stradale esige un messaggio semplice e diretto, con ampi spazzi per una più concreta rapidità di lettura). 




3 - COLORI  VIVACI E CARICHI
Il nostro cartellone sarà esposto a sole ed intemperie, quindi la qualità di stampa è importantissima. Bassi costi significa anche scarsa qualità, ma questo dipende dal cliente che vi sta commissionando il progetto. Dal canto nostro possiamo rimediare saturando il più possibile (ovviamente senza bruciare l'elaborato) il tutto. Per le scritte meglio colori scuri su fondo chiaro (o viceversa), e lo stile grassetto per le parti che devono spiccare di più. 

4 - SI MA QUALE FONT UTILIZZO?
La font da utilizzare ricade su quelle più leggibili e semplici, anche alcuni corsivi possono adattarsi alla situazione basta che siano il più chiaro possibile (le font con le "grazie" come anche i corsivi, accompagnano meglio l'occhio durante la lettura, e ciò aiuta a leggere il messaggio velocemente).

5 - MAI FIDARSI DI CHI AFFIGGE I CARTELLONI
Purtroppo se la vostra agenzia non si occupa anche dell'affissione, e quindi voi curate solo il progetto grafico, preparatevi psicologicamente ad una guerra. Purtroppo oggi tutti si improvvisano grafici, quindi anche le compagnie di affissione, propongono questo genere di servizi (con risultati spesso tremendi e catastrofici). Ebbene chi affigge se ha la possibilità tenterà di screditarvi, in modo da rubarvi il cliente. Cercherà di mettervi in cattiva luce in modo che al prossimo progetto possa eseguire tutto la stessa società di affissione, che avrà alla sua mercé qualche smanettone di turno senza esperienza ne talento. Quindi siate molto pignoli e soprattutto non lasciatevi mai mettere con le spalle al muro.

Nel nostro caso abbiamo dovuto dimostrare la qualità del nostro progetto, poiché al momento dell'anteprima di stampa con il cliente, è stata presentata una anteprima stampata male (i colori erano sbiaditi). A questo punto di chi è la colpa? Il progetto non va bene o chi ha stampato ha risparmiato sull'inchiostro? Io consiglio per levare ogni dubbio (in questo genere di situazioni), di andare a stampare da un altra parte (a spese vostre un cartellone a dimensioni effettive) senza modificare il progetto e portate questo a dimostrazione del fatto che il progetto è ottimale! Che non necessita di nessuna ulteriore modifica. Di fronte all'evidenza non potranno negare che è colpa di chi ha stampato, e se così non fosse vi servirà per capire dove avete sbagliato nei colori o nelle forme.



6 - NON SOLO CARTELLONISTICA
L'errore più comune per molti è fermarsi qua, (per ignoranza o per i costi). Non vi è stata mai cosa più sbagliata! Mai risparmiare proprio a questo punto. I cartelloni soli non bastano per una buona campagna, perché siamo già pieni di stimoli visivi quando guidiamo, e spesso tutti i nostri forzi per attirare l'attenzione non bastano. Ecco che entrano in gioco quindi i giornali quotidiani e TV (soprattutto quelle regionali, poiché costano meno e sono più interessate a promuovere aziende e associazioni presenti sul proprio territorio). Spendere qualcosa in più su questo significa avere la certezza di arrivare a tutti, e di mandare la nostra campagna pubblicitaria ovunque.

Articolo descrittivo sul ciò che stiamo pubblicizzando


Banner pubblicitario sempre in linea con i cartelloni in diversi formati


Banner pubblicitario sempre in linea con i cartelloni in diversi formati


Video dello spot pubblicitario, mandato
in onda sulla tv regionale



venerdì 24 ottobre 2014

Scrivere una headline efficace è più importante del contenuto

Sono assolutamente convinto che un buon titolo sia indispensabile non solo per chi intenda guadagnare con internet tramite un business online ma, più in generale, anche per tutti coloro che desiderano rendere i propri contenuti più accattivanti.


All’inizio non sapevo se sarei riuscito a sintetizzare e rendere “facile e veloce” il processo, in quanto si basa molto sul mestiere e anche su una certa sensibilità personale e naturale.
Tuttavia, il risultato mi sembra efficace e quindi: leggi l’articolo e alla fine avrai un metodo preciso ed efficace per scrivere le tue headline in modo professionale.
L’effetto fondamentale, anzi gli effetti fondamentali che devi ottenere con una buona headline sono:
• Catturare l’attenzione del lettore
• Fargli leggere almeno l’inizio dell’annuncio
C’è un ulteriore effetto che è molto importante, ma che non è sempre presente e comunque viene ottenuto con soluzioni molto diverse. Quest’ulteriore effetto è:
• Riassumere o suggerire la promessa del prodotto/servizio
In questo caso (mi riferisco al titolo che ho usato all’inizio) non l’ho fatto, perché ho privilegiato i primi 2 effetti per essere sicuro che iniziassi a leggere l’articolo…come credo tu stia ancora facendo. Giusto?
Detto questo, desidero spiegarti un metodo – chiamarlo formula mi sembra eccessivamente ottimistico, perché comunque l’applicazione richiede esperienza e sensibilità – per costruire headline efficaci.

- PARTIAMO DALLE INDICAZIONI DI JOHN CAPLES PER UNA HEADLINE EFFICACE

Nel suo libro “Tested Advertising Methods” (libro fondamentale per imparare il copywriting direct response), Caples indica 4 elementi di una headline efficace (almeno 3 ci devono essere) e sono:
1. Interesse personale (del lettore)
2. News (se possibile)
3. Curiosità
4. Soluzione facile e veloce (se possibile)
Le mie headline contengono generalmente gli elementi 1-3 mentre il punto 4 non è sempre applicabile perché dipende dal prodotto/servizio o, più in generale, da ciò di cui si parla (nel qual caso non stessi vendendo qualcosa).
Sicuramente la “soluzione facile e veloce” aggiunge quel elemento pratico in più che funziona sempre. Ma è anche, a mio avviso, un concetto un po’ “americano” e quindi se non ce l’hai non strapparti i capelli, va bene lo stesso.
Ritengo che il lavoro di creazione di una headline sia un po’ come dipingere o cucinare: devi metterci tutti i 3-4 elementi/ingredienti – quindi una headline non è mai troppo corta – ma devono avere equilibrio e ritmo.
Io procedo proprio aggiungendo e poi limando, per vedere infine come funziona e “suona” il tutto. Prendiamo questo articolo come “prodotto” da vendere:
DESCRIZIONE: un articolo sul copywriting che spiega come scrivere delle headline efficaci.
Vediamo insieme come creare la headline per questo articolo.

- COME INSERIRE L’ELEMENTO “INTERESSE PERSONALE” NELLA HEADLINE

Inizio sempre dall’elemento più importante che è l’interesse personale del lettore, il benefit che il prodotto offre, il vantaggio che si ottiene. In questo caso il vantaggio è scrivere headline efficaci. Quindi inizierò da qui e scriverò: impara a scrivere headline efficaci.
Questa è la base, però è fredda e generica (“efficace” può significare cose diverse per persone diverse ed è difficile da visualizzare). Vediamo, quindi, di dare un po’ di consistenza in più.
Come può essere efficace una headline? Una headline efficace cattura l’attenzione e fa venir voglia di leggere l’annuncio: impara a scrivere headline che catturano l’attenzione e fanno venir voglia di leggere l’annuncio.
Che però è una frase lunga e senza impatto. Potrei trovare un modo “pubblicitario” di dire la stessa cosa, tipo “impara a scrivere headline che risucchiano il lettore nel tuo annuncio”.
…Però devo dire che non è il mio stile. Cerco di essere comunque sintetico nella scelta delle parole per far fermare il lettore e farlo ragionare e comunicare, quindi, più informazioni con meno parole.
Pertanto, sceglierei un altro modo per dire che la headline è efficace e direi “impara a scrivere headline come un copywriter professionista”.
Che non solo sottintende il concetto che volevo dire, ma aggiunge anche un altro benefit per il lettore (acquisire le competenze di un copywriter professionista). La prima parte della headline, quella dell’interessa personale, è completata.

- COME INSERIRE L’ELEMENTO “NEWS” NELLA HEADLINE

Inserire l’elemento news è abbastanza semplice, perché si tratta di aggiungere le parole che in genere sono associate alle novità. Parole come:
• Finalmente
• Da oggi
• Era ora
• Oggi anche qui
• Novità
• Annunciamo che
Quindi decidiamo quale di queste parole (o simili) vogliamo aggiungere alla nostra headline.
Io, quando posso, comunico “prima volta in Italia” che aggiunge due elementi: non solo è una news, ma è un evento ed è una “prima nazionale” che aggiunge importanza.
Quindi dirò “per la prima volta in Italia”. E anche questo secondo elemento è completato (è il più facile).

- COME INSERIRE L’ELEMENTO “CURIOSITÀ” NELLA HEADLINE

L’elemento curiosità può essere declinato in moltissimi modi. Sostanzialmente, devi scrivere qualcosa che generi curiosità e la quantità di curiosità può variare da “curioso” a “incredibileeeee!”.
Per il mio stile evito sempre di urlare e quindi cerco elementi di curiosità che facciano fermare e pensare per qualche istante. Come ho detto, il motivo che genera la curiosità è veramente molto libero.
In questo caso potrei puntare sul fatto che “un copywriter professionista rivela la sua formula per le headline”, che contiene un certo quantitativo di curiosità senza essere stravolgente.
Potrebbe quindi essere “un copywriter rivela la sua formula in 4 punti per scrivere headline”, che va già bene ma non mi fa impazzire.
Vediamo cosa possiamo trovare per renderla più intrigante. La prima edizione del libro di John Caples è del 1932, quindi la sua lista di 4 punti ha 80 anni. Come ho detto sopra, l’elemento di curiosità lascia spazio a diverse soluzioni, io ho scelto questa.
Per cui potremmo cambiare la frase precedente in “un copywriter rivela la formula in 4 punti per scrivere headline, usata dai professionisti per oltre 80 anni”, che è decisamente molto più intrigante.

- COME INSERIRE L’ELEMENTO “SOLUZIONE FACILE E VELOCE” NELLA HEADLINE

In questo caso possiamo inserire anche il quarto elemento poiché, effettivamente, abbiamo un articolo che permette di imparare in modo rapido a scrivere headline efficaci.
Quindi si tratta di dire “facile e veloce” relativo a questo prodotto, in questo caso un articolo. Ovviamente potremmo dire “in modo facile e veloce”, che però non ha impatto (come molte frasi fatte).
Ragionando un po’, si può trovare che abbiamo un riferimento temporale e operativo che dice “facile e veloce”: la lettura dell’articolo. Quindi possiamo dire “nel tempo che ci metti a leggere questo articolo”, e abbiamo il riferimento sia di facilità che di rapidità.
Perciò ora abbiamo tutti i 4 elementi della headline, in formato di “pezzi di headline” da assemblare.
Chiaramente ci saranno parole ridondanti e bisognerà aggiustare il tutto per farlo suonare in maniera fluida. Vediamo come assemblare e completare la headline.

- COME ASSEMBLARE LA HEADLINE DANDOLE RITMO E IMPATTO

Riporto qui sotto i pezzi di headline che abbiamo individuato:
• impara a scrivere headline come un copywriter professionista
• per la prima volta in Italia
• un copywriter rivela la formula in 4 punti per scrivere headline, usata dai professionisti per oltre 80 anni
• nel tempo che ci metti a leggere questo articolo
Vanno ora assemblati e modificati per combinarli bene. Partirei dall’elemento “news”: per la prima volta in Italia.
Poi andrei sull’elemento “interesse personale”: puoi imparare a scrivere headline come un copywriter professionista.
Quindi l’elemento “curiosità” che va un po’ modificato: con la formula in 4 punti usata da tutti i professionisti in oltre 80 anni (abbiamo rinunciato a un po’ di curiosità eliminando “il copywriter professionista che svela”).
E concludiamo con l’elemento “facile e veloce”: nel tempo che ci metti a leggere quest’articolo. Assemblando il tutto e curando i ritorni a capo:

Per la prima volta in Italia
puoi imparare a scrivere headline come un
copywriter professionista con la formula
in 4 punti usata da tutti i professionisti per
oltre 80 anni, nel tempo che ci metti a
leggere quest’articolo.
Assemblandola noto che c’è una ripetizione (“professionista”/”professionisti”) che non necessariamente va sempre evitata, ma in questo caso sì perché la headline è relativamente corta e la ripetizione non serve e anzi disturba.
Quindi modifico “copywriter professionista” in “copywriter”, che comunque è un mestiere e quindi sottintende “professionista”. E quindi, ecco la nostra headline:

Per la prima volta in Italia, puoi
imparare a scrivere headline come un
copywriter con la formula in 4 punti usata da
tutti i professionisti per oltre 80 anni,
nel tempo che ci metti a leggere quest’articolo.
E’ migliorabile? Sicuramente, questo è un punto di partenza che può ancora essere affinato e poi può essere solo una delle varie headline che puoi scrivere e testare.
David Ogilvy, leggenda del copywriting, diceva che se non scrivi almeno 100 headline, non hai lavorato abbastanza.
Io evito di scrivere 100 headline, preferisco “scriverle nella mia testa” e quando “sento” che ho trovato gli elementi, inizio a scrivere con il processo mentale che ho messo giù in questo articolo.
Due modifiche che farei sono:
• “impari” invece che “puoi imparare” che è più affermativo e rassicurante
• 79 oppure 81 o un altro numero invece che “oltre 80 anni” che non sembra realistico
Quindi ecco la headline con queste 2 modifiche:

Per la prima volta in Italia, impari
a scrivere headline come un copywriter
con la formula in 4 punti usata da
tutti i professionisti per 79 anni,
nel tempo che ci metti a leggere quest’articolo.
E, tra l’altro, la promessa delle headline che hai appena letto…è proprio rispettata da questo articolo! 

Fonte: blog.tagliaerbe.com

50 LOGHI dai significati nascosti!

Un logo (abbreviazione di logotipo; plurale loghi) è il simbolo o la scritta, che solitamente rappresenta un prodotto, un servizio, un'azienda, un'organizzazione, una band musicale o altro ancora. Tipicamente è costituito da un simbolo o da una versione o rappresentazione grafica di un nome o di un acronimo che prevede l'uso di un lettering ben preciso.

Un logo professionale è ormai diventato una necessità: infatti permette di riconoscere l'azienda a cui il logo si riferisce con effetto quasi immediato. Compito del logo è quello di ispirare fiducia e superiorità rispetto a un altro marchio. Al giorno d'oggi si tende ad accompagnare il logo con uno slogan, chiamato payoff, che aiuti a rafforzare l'identità del marchio (ad esempio: Nike - Just Do It).
Siete alla ricerca di qualche logo design di ispirazione? Qui ci sono 50 ingegnosi esempi che nascondono doppi significati nel loro design. Questi simboli nascosti né spiegano la natura del lavoro o sono una rappresentazione visiva intelligente del nome. Un lavoro superbo da artisti e designer di talento. Dategli un'occhiata.














































































































































Fonte: digitalsynopsis.com